SIEDITI, CHE TI RACCONTO..

…qualcosa sul LAGER di MAUTHAUSEN, che era stato aperto l’8 agosto 1938 e rimase sotto il comando del maggiore delle SS Franz Ziereis fino al 5 maggio 1945 quando fu liberato dal 41º Squadrone di ricognizione dell’11ª Divisione corazzata statunitense.

Il complesso di Mauthausen fu non solo il campo di lavoro del Terzo Reich con il più alto tasso di mortalità, ma anche un vero e proprio campo di sterminio perchè i prigionieri venivano fatti lavorare fino alla morte ben prima che la camera a gas permanente del campo fosse ultimata (dicembre del 1941)Non erano infrequenti liquidazioni sommarie, iniezioni letali di fenolo e morti per ipotermia di prigionieri lasciati nudi e irrorati d’acqua a cielo aperto.Mauthausen fu evacuato dalle forze naziste solo il 1° maggio del 1945 e liberato dalle armate statunitensi 4 giorni più tardi.Dall’istituzione ufficiale nel 1938 fino alla liberazione del campo di concentramento da parte della terza armata americana circa 200.000 prigionieri di numerosi paesi europei e del mondo soffrirono qui per le condizioni inumane della prigionia e per i metodi di tortura delle SS.Più della metà di loro non è sopravvissuta. Ancora anni dopo la liberazione molti prigionieri morirono per le conseguenze della loro detenzione.~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~Così racconta quel giorno Albert Kosiak, testimone oculare: ”Da lontano sembrava una serie di fabbriche.Sul lato opposto di un tratto di bosco c’era la prima entrata al campo circondato da una barriera di filo metallico caricata con 2000 volts di elettricità. Oltre la barriera, c’erano centinaia di persone che impazzirono di gioia quando ci videro per la prima volta.È una visione che non dimenticherò mai.Alcuni avevano solo coperte che li coprivano, altri erano completamente nudi, uomini e donne insieme, formando la folla dall’aspetto più emaciato che io abbia mai avuto il dispiacere di vedere.(…)Nel fondo del cortile c’erano corpi ammonticchiati in una sola massa. Non si sarebbe pensato che erano esseri umani se non si fossero riconosciute certe caratteristiche.(…)Non vidi mai tanti morti in tutta la mia vita. Vidi cose che non avrei mai creduto se non le avessi viste con i miei occhi. Non avevo mai pensato che esseri umani potessero trattare altri esseri umani in questo modo. Mi chiesi cosa tenesse in vita questa gente. Erano solo pelle ed ossa.”

(taglia&cuci da Wikipedia / Archivio storico deportati/ Padri e Madri della libertà / Ministero Austriaco degli Interni e articoli diversi)(© WorDrops)

Scritto da: WorDrops

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