Nord del Benin: la nuova frontiera del terrorismo di matrice jihadista

 gruppi estremisti violenti non sono più confinati negli Stati saheliani di Mali, Niger, Burkina Faso, Mauritania e Ciad. La loro minaccia si sta estendendo sempre di più verso le regioni settentrionali degli Stati costieri dell’Africa occidentale. Nel caso del Benin, cresce il timore che i rapimenti a scopo di riscatto possano scatenare il terrorismo. Le autorità nazionali e le comunità locali temono che i rapimenti nel Nord del Paese possano esacerbare le sfide interne alla sicurezza e fornire un punto di ingresso per gli estremisti che operano nella regione.

Negli ultimi anni, le attività dei gruppi armati jihadisti del Sahel si stanno espandendo dal punto di vista geografico, con una diffusione sempre più marcata verso gli Stati costieri dell’Africa occidentale, in particolare Benin, Costa d’Avorio, Ghana e Togo. Sono diverse le dinamiche, spesso interconnesse, che hanno creato le condizioni per una tale espansione sia all’interno degli Stati della banda saheliana che oltre i confini. In particolare, la pressione militare degli eserciti nazionali, l’operazione francese Barkhane e – in misura minore – la Forza congiunta del G5 Sahel, ancora non pienamente operativa, sembrano spingere i gruppi estremisti oltre le loro aree operative iniziali.

Dal 2020, i principali gruppi jihadisti dell’area hanno dovuto infatti affrontare una maggiore pressione nelle loro roccaforti in Mali, Niger e Burkina Faso. Mentre il Gruppo di sostegno per l’Islam e i musulmani (Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin, JNIM) e lo Stato islamico nel Grande Sahara (IS-GS) si sono scontrati violentemente per tutto il 2020 per il controllo di alcuni territori (la zona di Gourma in Mali, la regione transfrontaliera Mali-Niger-Burkina Faso e le regioni del Sahel e dell’Est del Burkina Faso), le forze armate nazionali e internazionali hanno incrementato le operazioni a tappeto. Ciò ha limitato il raggio di azione dei jihadisti e al tempo stesso aperto le porte al desiderio di estendere la loro influenza oltre i Paesi saheliani e soprattutto verso i Paesi del Golfo di Guinea.

Per leggere l’intero articolo –>> https://www.africarivista.it/nord-del-benin-la-nuova-frontiera-del-terrorismo-di-matrice-jihadista/202507/?fbclid=IwAR2qd1-_54heqHDol4y6oMjXj50qWs_iszNUAdWzHjfHzSbUPjbRO5GlF7Y

Categorie:

Nessuna risposta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.