Ripartono 2000 cantieri di edilizia scolastica – L’aria che tira

 Oggi in Italia ripartono 2000 cantieri di edilizia scolastica!
Stamattina ho voluto essere a Scanzorosciate, alle porte di Bergamo, in una delle zone più colpite da questa emergenza, dove ho visitato i lavori.
Ho parlato di questo e altro a L’aria che tira La7 ⬇️

F.to Anna Ascani

Edilizia Scolastica: snelliamo le procedure e velocizziamo gli interventi!

In Cabina di regia avevo confermato l’intenzione di utilizzare il momento di sospensione delle attività didattiche per mettere in sicurezza le scuole.
Oggi un ulteriore passo avanti: manterremo sempre aperti gli applicativi informativi per la rendicontazione e per i pagamenti, garantendo le risorse e fornendo sostegno e liquidità a enti locali e imprese.
Da ieri i cantieri possono riaprire, come avevamo chiesto.
Le scuole per ora rimarranno chiuse, ma i cantieri devono essere aperti e procedere speditamente.
Meno burocrazia, più velocità.

F.to Anna Ascani

Edilizia scolastica

Dal 4 Maggio comincerà, progressivamente, la #FaseDue, ma da domani – facendo seguito a una nota congiunta di MISE, MIT e Ministero della Salute – potranno riaprire, in sicurezza, i cantieri per l’edilizia scolastica. È un segnale importante nei confronti dei nostri studenti, degli insegnanti e del personale scolastico tutto. Un risultato per cui mi sono spesa molto nei giorni scorsi insieme agli enti locali.

Stiamo, inoltre, continuando a lavorare affinché sia garantito l’Esame di Stato in presenza, come da tempo abbiamo chiesto, per rispetto dei ragazzi e del loro percorso.

Come ha appena detto il Presidente del Consiglio, tuttavia, per ora non è ragionevolmente possibile rientrare in classe e per questo, insieme al comitato di esperti, siamo al lavoro per organizzare al meglio il rientro a settembre. Non abbiamo smesso però di immaginare soluzioni ponte, soprattutto per i più piccoli, che vadano incontro alle esigenze delle famiglie, e continueremo a lavorare in questa direzione insieme agli altri ministeri anche nelle prossime settimane. Siamo consapevoli, infatti, delle difficoltà che questa dolorosa decisione comporta, ma purtroppo riaprire ora significherebbe esporre tutti gli italiani a un rischio troppo elevato. Che non possiamo permetterci di correre.

F.to Anna Ascani