Assemblea Regionale Pd Liguria

Oggi si riunisce l’assemblea del Partito Democratico Liguria dopo parecchi mesi, stante il perdurare della pandemia. Si discuterà della fase congressuale che si va ad aprire. Questo il nostro documento programmatico.

Il Partito Democratico nel suo complesso ha vissuto anni di affaticamento passando per diverse competizioni elettori che non hanno avuto l’esito sperato, oltre alla formazione di due Governi diversi tra loro nella composizione della maggioranza a sostegno. Ci siamo trovati di fronte all’evidenza che qualcosa doveva cambiare e iniziare a spezzare logiche interne che ci hanno portato all’immobilismo e alla mancanza di una linea politica chiara. Il gesto generoso di Nicola Zingaretti e la elezione di Enrico Letta dall’Assemblea Nazionale segnano l’inizio di una nuova fase all’interno del Partito Democratico a garanzia di tutti.

Quello che è stato negli ultimi anni a livello nazionale si è presentato per forza di cose anche a livello regionale: è mancata una convocazione regolare dei suoi organi che potesse aprire una discussione chiara e franca sulle vicende liguri. Adesso, però, guardiamo al futuro e alle prossime elezioni amministrative essendo noi la principale forza di opposizione contro un centro destra che domina questa regione.

Il Partito Democratico deve ritrovare la sua vocazione plurale: dobbiamo essere plurali e non faziosi. Non c’è democrazia senza pluralismo. Il pluralismo è ricchezza di idee, confronto, discussione civile, ascolto delle ragioni degli altri per garantire la comunanza fra diversi. Diventa un male quando degenera e si atrofizza e, dietro al silenzio assenso delle decisioni, si tenta di contrattare postazioni di potere.

La vocazione maggioritaria deve tornare ad essere un concetto chiave.
La cultura maggioritaria è stata una grande conquista sui processi decisionali politici. Il principio maggioritario non cancella il pluralismo, né le posizioni alternative o estremistiche, impedisce le pretese di veto sulle scelte della maggioranza.

Energia Democratica è convinta che la valorizzazione del pluralismo sia l’unica strada percorribile per il Partito Democratico, il suo punto di forza che lo contraddistingue dalle altre formazioni politiche. Crediamo che per fare ciò sia necessario applicare le regole che noi stessi ci siamo dati tramite statuti e che gli organi del partito, nel suo complesso, tornino ad espletare le loro funzioni di indirizzo e coordinamento

Non possiamo che essere felici della convocazione di questa assemblea. E’ passato diverso tempo dalla sua ultima convocazione ma riteniamo che non possa essere esaustiva con una sola riunione visti i punti in discussione.

Il Segretario regionale ligure ha dichiarato a mezzo stampa che convocherà il congresso regionale tra giugno e luglio.

Come Energia Democratica chiediamo che le regole di questo congresso siano chiare: si stabiliscano le tempistiche di tutti i passaggi, i dettagli organizzativi e che questi vengano comunicato tempestivamente all’intera comunità del Partito Democratico ligure.

Partendo da queste premesse, ricordiamo l’articolo 17 comma 1 dello Statuto Regionale: “L’Assemblea regionale rappresenta il Partito Democratico della Liguria; ne determina gli indirizzi politico-programmatici, assicurando il raccordo con gli eletti e gli amministratori regionali.”. Si evidenzia quindi la necessità che quest’organo venga riconvocato al fine di definire e comunicare in maniera trasparente i passaggi verso il Congresso, a garanzia quindi della pluralità del Partito Democratico ligure che l’organo assembleare rappresenta.

Energia Democratica propone inoltre, che prima delle presentazioni delle candidature a segretario, ci sia l’avvio di una serie di confronti su tematiche centrali per la nostra regione con l’obiettivo di dibattere realmente con i futuri candidati su temi e non su nomi.

La Liguria sta vivendo un momento difficile trascinandosi problemi ancora irrisolti e acuiti dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Rimangano tutt’ora senza risposte:

  • Organizzazione della sanità ligure. Consapevoli che tutto il sistema sanitario è sotto pressione per combattere la pandemia in atto, dobbiamo iniziare a elaborare un progetto di come dovrebbe essere riorganizzato il nostro sistema dopo il coronavirus. Ricordiamo che ci sono malattie che non vengono più curate a causa di liste d’attesa lunghe mesi, costi proibitivi non coperti dal Sistema sanitario nazionale e difficoltà a trovare presìdi ospedalieri.

Ripartenza dopo il Covid. Possiamo immaginare noi come PD una nostra proposta per la ripartenza? Molto sarà legato al successo o meno della campagna vaccinale e al rifornimento di fiale, ma dovremo iniziare a discutere di un modello alternativo che riconsenta le riaperture per quelle categorie fortemente penalizzate

  • come commercianti, ristoratori e mondo dello spettacolo. Come Partito Democratico possiamo discutere su un Modello Madrid dove la regione della Capitale spagnola ha lasciato cinema, ristoranti e scuole aperte, limitando le chiusure a singoli quartieri una volta che la pressione sugli ospedali sarà scesa?
  • Sviluppo economico e industriale. La Liguria è una regione con una vocazione industriale che è andata via via disperdendosi, continuano così a presentarsi vertenze sindacali su questo settore. Dal sito di Cornigliano ex-ILVA strategico per il rifornimento di acciaio delle industrie del nord ancora senza risposta su quale sarà il suo ruolo e le risorse destinate nel nuovo piano industriale, al futuro di Piaggio Aerospace, per arrivare alla cessione del ramo automazione di Leonardo che conta 400 lavoratori su Genova. Quale posizione assume il Partito Democratico? Il PD è attualmente al Governo, quindi azionista dei principali gruppi industriali presenti sul territorio.
  • Porto e infrastrutture. In Liguria sono presenti due importanti Autorità di Sistema Portuali e il principale porto del mediterraneo. I porti sono un importante motore economico della regione eppure continua a convivere difficilmente con le città per il flusso di traffico merci su ruote e l’inquinamento prodotto dalle navi che stazionano in porto. Come partito Democratico possiamo proporre metodi alternativi, in attesa del completamento della transizione ecologica, per la riduzione dell’inquinamento? Come le Gru aspira inquinamento che riduce le emissioni durante la sosta in porto che ha attirato l’interesse del porto di Spezia. Per quanto riguarda invece le infrastrutture, il Partito Democratico ligure può farsi portavoce insieme ai colleghi di Lombardia e Piemonte per il completamento dell’alta velocità Genova-Milano e Genova-Torino per non lasciare un’opera fondamentale come il Terzo Valico con funzione ridotta? Il Partito Democratico può farsi portavoce presso il Governo per la necessità di reperire le risorse economiche necessarie per il l’avvio del progetto e dei lavori del raddoppio ferroviario di ponente? Le Valli ligure restano sempre più isolate per la difficoltà di collegamenti, opere come il Tunnel della Val fontanabuona diventano fondamentali.
  • Terzo Settore. Il 21 aprile debutterà il registro unico per il Terzo Settore e agli enti regionali è affidata la gestione del proprio registro e l’inserimento dei dati. Il Partito Democratico ligure può essere un soggetto con cui il Terzo settore può rapportarsi per evidenziare eventuali mancanza e problematiche legate alla riforma?
  • Immigrazione. La nostra regione è arrivata ampiamente impreparato al momento di allestire un sistema organico di accoglienza dei rifugiati, soprattutto per quanto riguarda il ponente in quanto territorio di confine con la Francia. I problemi dei flussi immigratori che gravano sul ventimigliese (dove gli immigrati si radunano nel tentativo di passare oltrealpe) sono aggravati anche dalla chiusura del centro di accoglienza.
  • Dissesto idrogeologico. Il territorio ligure è esposto a un elevato grado di rischio idrogeologico che, soprattutto nei centri urbani sviluppatisi in prossimità dei fiumi e dei corsi d’acqua. Il bacino del Roya, il piu grosso fiume ligure che dopo l’evento disastroso 4-5-6 DICEMBRE 2020, sta subendo un isolamento che potrebbe durare negli anni.  Infatti la valle del Roya era la principale via di comunicazione con il Piemonte. I danni causanti dalla alluviano hanno portato alla distruzione della strada con tempi di riapertura di svariati anni. 
  • Cultura e turismo. La nostra regione è ricca di cultura e di enti culturali, e su questi e sulla sua vocazione turistica bisogna investire e puntare per il rilancio della nostra Regione (una regione stretta ma ricca tra mari e monti). Basti pensare al Teatro Carlo Felice a Genova (uno dei teatri più noti in Italia, inaugurato il 7 aprile 1827. Parzialmente distrutto durante la seconda guerra mondiale fu ricostruito il 18 ottobre 1991), o alla Sinfonica di Sanremo (una delle più antiche e prestigiose realtà musicali italiane con i sui 116 anni di storia, che fa parte delle 12 Istituzioni Concertistico Orchestrali riconosciute dallo Stato). Ma anche di manifestazioni importanti come i “Martedì Letterari” (che con i suoi 93 anni di vita sono una delle rassegne letterarie più importanti non solo in Italia ma in Europa), il Festival Internazionale di musica da Camera d Cervo alla sua 58 edizione, senza dimenticarci di importanti manifestazioni popolari come è il Festival di Sanremo oggetto di numerose polemiche quest’anno legate alla scelta di tenerlo comunque anche se a porte chiuse. Senza dimenticare l’entroterra e a sua ricca storia come a solo titolo di esempio, la caccia alle streghe avvenuta in epoche passate a Triora, che ancora riecheggia e che si fa ricordare la condizione della Donna.

Energia Democratica ritiene questi sono alcuni dei punti su cui deve svolgere il confronto del Partito e tra i candidati alla Segreteria regionale. Non prima di aver definito regole chiare per il Congresso, ribadendo, a garanzia di ogni sua componente. Non c’è democrazia, e Partito Democratico, senza pluralismo.

DCPM 3 novembre 2020

Il Dpcm è stato firmato nella notte di martedì dal premier, Giuseppe Conte al termine della riunione tra il premier Giuseppe Conte, i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. La conferenza stampa del premier, a quanto si apprende, dovrebbe tenersi nella giornata di mercoledì

Nel provvedimento sono presenti sia delle norme valide per tutto il territorio nazionale, sia delle norme che varranno a livello regionale. Resta, quindi, il regime differenziato che divide l’Italia in tre fasce di rischio contagio a seconda dei 21 parametri elencati nel testo. 

Dcpm 24 ottobre 2020

Le norme resteranno in vigore fino ad almeno il 24 novembre. Di seguito una sintesi (in aggiornamento):

? Bar e ristoranti
«Le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze».

? La scuola
«L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9».

? Bus e metropolitane
«È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».

? Spostamenti liberi tra le Regioni
La raccomandazione sugli spostamenti rimane generica, è stato eliminato il riferimento ai movimenti fuori dal Comune e dunque è sempre consentito anche lo spostamento tra Regioni. Nel Dpcm è scritto: «È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».

??‍♂️ Piscine e palestre
«Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento».

? Giochi, cinema, teatri
«Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto».

? I negozi
«Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio».

COVID-19 Regione Liguria – Ordinanza 72/2020

Liguria. Divieto totale di assembramento per strada, ossia di fermarsi a parlare con altre persone; annullamento di qualsiasi manifestazione in tutta la regione; stop a tutti i circoli ricreativi, che potranno restare aperti solo per la somministrazione di cibo e bevande ma dovranno interrompere immediatamente ogni attività “propria”; didattica a distanza “a rotazione” per gli studenti dalla seconda alla quinta superiore

Ministero Interno – Circolare esplicativa del DCPM 18-ottobre 2020

“L’attuazione” della chiusura ”al pubblico, dopo le ore 21, delle strade o delle piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento” richiederà ”la più ampia concertazione e collaborazione tra sindaco e prefetto” da esplicare ”in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, eventualmente esteso anche alla presenza dei responsabili delle suddette strutture sanitarie territoriali”. E’ quanto si legge nella circolare che il capo di gabinetto del Viminale Bruno Frattasi ha inviato ai prefetti in relazione al dpcm del 18 ottobre scorso sulle nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Smartworking nella Pa

Pa, smart working almeno al 50% per tutela salute e servizi

19 ottobre 2020

Firmato dal Ministro Dadone il decreto ministeriale sullo smart working che attua le norme del decreto Rilancio, alla luce dei Dpcm del 13 e 18 ottobre. Il testo contempera l’esigenza di contrasto alla pandemia con la necessità di continuità nell’erogazione dei servizi.

Eccone i punti salienti:

  • ciascuna amministrazione con immediatezza assicura su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale lo svolgimento del lavoro agile almeno al 50% del personale impegnato in attività che possono essere svolte secondo questa modalità. Può farlo in modalità semplificata ancora fino al 31 dicembre 2020;
  • gli enti, tenendo anche conto dell’evolversi della situazione epidemiologica, assicurano in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le loro potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato;
  • il lavoratore agile alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto, con una equilibrata flessibilità e comunque alla luce delle prescrizioni sanitarie vigenti e di quanto stabilito dai protocolli di sicurezza;
  • le amministrazioni adeguano i sistemi di misurazione e valutazione della performance alle specificità del lavoro agile. Il dirigente, verificando anche i feedback che arrivano dall’utenza e dal mondo produttivo, monitora le prestazioni rese in smart working da un punto di vista sia quantitativo sia qualitativo;
  • lo smart working si svolge di norma senza vincoli di orario e luogo di lavoro, ma può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità, senza maggiori carichi di lavoro. In ogni caso, al lavoratore sono garantiti i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro. Inoltre, i dipendenti in modalità agile non devono subire penalizzazioni professionali e di carriera;
  • le amministrazioni si adoperano per mettere a disposizione i dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari, ma comunque rimane consentito l’utilizzo di strumentazione di proprietà del dipendente;
  • l’amministrazione favorisce il lavoro agile per i lavoratori disabili o fragili anche attraverso l’assegnazione di mansioni diverse e di uguale inquadramento. In ogni caso, promuove il loro impegno in attività di formazione;
  • nella rotazione del personale, l’ente fa riferimento a criteri di priorità che considerino anche le condizioni di salute dei componenti del nucleo familiare del dipendente, della presenza di figli minori di quattordici anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, ma anche del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza;
  • data l’importanza della continuità dell’azione amministrativa e della rapida conclusione dei procedimenti, l’ente individua comunque ulteriori fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita rispetto a quelle adottate

DCPM 18 ottobre 2020

☕️ Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5:00 sino alle ore 24:00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo; in assenza di consumo al tavolo l’orario di chiusura dovrà essere anticipato alle ore 18:00.

? Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

? È fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo.

? Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8:00 alle ore 21:00.

?? Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto.

? ? Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone, fermo il rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.

? Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei.

? Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

? Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.

⚽️ L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

?‍? Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

?‍? Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9:00.

?‍? Le Università predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative.

? I sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

? Il dpcm entrerà in vigore il prossimo 19 ottobre.