Aggiornamento del 6 aprile 2020

Prima di tutto la legenda.
Figura 1: Grafico di comparazione tra i casi totali di NORD/CENTRO/SUD/ISOLE dei casi totali. Sull’asse sinistro ci sono i dati del NORD, su quello destro CENTRO/SUD/ISOLE, per visualizzare meglio anche le regioni con meno casi. Attenzione: stasera la scale è lineare. La tabella in calce riporta i dati dei tempi di “raddoppio” T1/2 calcolati per tutte le voci considerate mediante regressione fatta sull’ultima settimana. Accanto ad ogni valore, tra parentesi, c’è la variazione rispetto ad ieri. Variazioni positive = rallentamento della salita; variazioni negative = incremento della salita.
Figura 2: Analisi delle variazioni giornaliere della % dei nuovi casi per NORD/CENTRO/SUD/ISOLE (ultimi 8 giorni!). Nota:
• Le linee tratteggiate con tratteggio grande uniscono i dati reali e servono a guidare l’occhio dell’osservatore lungo il trend
• Le linee tratteggiate con tratteggio piccolo sono le regressioni “lineari” (ovvero il trend lineare che meglio approssima l’andamento dei dati)
Figura 3: Analisi statistica delle variazioni giornaliere con proiezione statistica del massimo dell’epidemia per NAZIONALE, NORD, CENTRO, SUD e ISOLE (ultimi 9 giorni!). Si riporta il logaritmo naturale della % di variazione giornaliera rispetto ai casi totali [=100 x (casi totali oggi-casi totali ieri)/casi totali ieri]. Nota:
• Quando le linee di tendenza toccano l’asse X si ha che i casi totali variano dell’1% e si può considerare l’epidemia come terminata.
• Nella legenda è riportato il coefficiente di correlazione
Figura 4: Grafico della variazione dei nuovi casi giornalieri a livello NAZIONALE in funzione del numero dei tamponi fatti in quel giorno. Nel quadrato rosso è indicato il dato oderno.

Stasera dobbiamo fare alcune considerazioni:

  1. Per motivi abbastanza incomprensibili, oggi sono stati fatti meno tamponi in modo significativo (Figura 4). Tra l’altro, la diminuzione è concentrata al NORD, perché al CENTRO e al SUD si sono fatti più tamponi di ieri.
  2. Pertanto, l’interpretazione sui dati del NORD (e in parte anche del NAZIONALE) di stasera è da prendere con le molle.
  3. L’analisi dei dati cumulativi di contagio, e la Tabella allegata, mostrano ancora un rallentamento della crescita per tutte le macroaree. Ormai solo il SUD e, in minor misura, le ISOLE, si distinguono per una crescita più sostenuta (ma che rallenta) dei deceduti. Credo che nel corso della settimana tutte le macroaree giungeranno più o meno alle stesse dinamiche.
  4. Le Figure 2-3 mostrano rallentamenti significativi per CENTRO/SUD/ISOLE, che –visto anche l’aumento dei tamponi al CENTRO e SUD (nelle ISOLE sono leggermente diminuiti)- sono un’ottima notizia. Questo si ripercuote nella stazionarietà delle previsioni di fine epidemia (16-20 aprile) per queste macroaree.
  5. Invece, la statistica non perdona: il calo pronunciato dei casi % al NORD, probabilmente dipendente anche dal calo dei tamponi, se visto nel contesto di 9 giorni appare come una FLUTTUAZIONE che rende basso R2. Più precisamente, l’analisi statistica NON SI FIDA di una variazione verso il basso che non corrisponde, come pendenza, al trend dei 9 giorni.
  6. E pertanto, la predizione diventa più incerta e si sposta la data corrispondente all’1% della crescita addirittura a dopo il 1mo Maggio….

Riassumendo: stasera si osserva una decrescita pronunciata dei nuovi casi al NORD, che però è parallela ad un calo dei tamponi ivi effettuati. La statistica “osserva” la variazione, ma –non essendo in linea con gli ultimi dati- la assimila parzialmente ad una fluttuazione dovuta alla contingenza (e potrebbe esserlo!). Per cui la predizione per il NORD (e in parte per il NAZIONALE che è “molto” costituito dal NORD) diventa più incerta e si sposta a tempi più lunghi. Invece per le altre macroaree del paese la decrescita dei casi è assai significativa.
Domani, se ci sarà una nuova decrescita al NORD, il sistema comincerà a “fidarsi” di più e la confidenza statistica salirà; viceversa, un ritorno a più casi, confermerà la natura “fluttuante” del trend, dovuto anche al campionamento.

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