Résolution du Parlement européen du 15 janvier 2020 sur la position du Parlement européen concernant la conférence sur l’avenir de l’Europe (2019/2990(RSP))

Il Parlamento europeo,

  • viste le sue risoluzioni del 16 febbraio 2017 sul miglioramento del funzionamento dell’Unione Unione europea sfruttando il potenziale del trattato di Lisbona , dal 16 febbraio 2017 in poi possibili sviluppi e adattamenti all’attuale struttura istituzionale dell’Unione
    Europea del 16 febbraio 2017 sulla capacità di bilancio dell’area dell’euro e
    13 febbraio 2019 sullo stato del dibattito sul futuro dell’Europa;
  • vista la proposta presentata dal Presidente designato della Commissione, Ursula von der Leyen, datata 16 luglio 2019, come parte delle linee guida politiche per il prossima Commissione europea 2019-2024 e l’organizzazione di una conferenza su il futuro dell’Europa (di seguito la “conferenza”),
  • viste le conclusioni del Consiglio europeo del 12 dicembre 2019 sull’approccio generale dare alla conferenza sul futuro dell’Europa,
  • visto il parere sotto forma di lettera della commissione per gli affari costituzionali dell’11 Dicembre 2019 sull’organizzazione della conferenza sul futuro dell’Europa,
  • viste le conclusioni della riunione del 19 dicembre 2019 del gruppo di lavoro del Conferenza dei presidenti sulla Conferenza sul futuro dell’Europa,
    1. visto l’articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento interno,considerando che l’affluenza alle urne è aumentata alle elezioni parlamentari del 2019, che mostra una rinnovata motivazione e interesse dei cittadini verso il processo di integrazione europea e dimostra che si aspettano Le sfide attuali e future dell’Europa;
    2. considerando che è necessario affrontare le sfide interne ed esterne di fronte all’Unione, nonché alle nuove sfide sociali e che non erano pienamente previsti al momento dell’adozione del trattato Lisbona; che il numero di gravi crisi che ha subito l’Unione e considerando che è opinione condivisa che la conferenza sul futuro dell’Europa dovrebbe essere distribuita su due anni e che i suoi lavori dovrebbero iniziare preferibilmente in occasione della Giornata dell’Europa, 9 maggio 2020 70 ° anniversario della Dichiarazione Schuman) ed essere completato entro l’estate 2022;mostra sono necessarie riforme in molteplici settori della governance;
    3. Considerando che il principio dell’integrazione europea dalla creazione della Comunità economica europea nel 1957, poi riaffermato da tutti i capi di Stato o di governo e da tutti i parlamenti nazionali degli Stati membri durante ciascun ciclo di integrazione e modifica dei trattati, è sempre stato quello di creare “un’unione sempre più stretta tra i popoli d’Europa”;
    4. considerando che questa conferenza dovrebbe essere un’opportunità per associare da vicino i cittadini dell’Unione attraverso il processo dal basso verso il quale sono ascoltati e possono contribuire ai dibattiti sul futuro dell’Europa;
    5. considerando che il Parlamento europeo, in quanto unica istituzione dell’Unione eletta direttamente dai cittadini europei, dovrebbe svolgere un ruolo guida in questa conferenza;

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