Studenti Europei

I nostri Ragazzi, i nostri studenti sono più che mai incoraggiati a trascorrere un periodo di studio in uno dei Paesi dell’Unione Europea. A tale riguardo, il programma di scambio Erasmus dell’UE è una fonte importante di sostegno, poiché consente di studiare all’estero per un periodo da 3 a 12 mesi. Studiare anche all’estero è un modo per conoscere consuetudini e culture diverse. E’ un metodo per creare i nuovi cittadini europei, persone che sentiranno appartenenti ad una stessa nazione.

Ma non solo universitari

Il numero di anni trascorsi a scuola, le materie di studio, gli esami: tutti questi aspetti variano da un paese all’altro: dopo tutto ciascun paese ha le proprie tradizioni.

Ciò premesso, va sottolineato che le scuole dislocate in diverse parti d’Europa condividono molteplici sfide. L’UE riunisce gli insegnanti e le altre persone che operano nel campo dell’istruzione per discutere su come affrontare problemi quali l’abbandono scolastico prematuro oppure su come garantire che, a conclusione del loro ciclo di studi, i giovani siano dotati delle competenze adatte per trovare un impiego. L’Unione, ad esempio, finanzia iniziative volte a insegnare la programmazione informatica nelle scuole.

Si può dire che tutti o quasi abbiano sentito parlare dell’Erasmus, il programma di scambio per studenti universitari creato dall’UE, che offre anche scambi per gli studenti della scuola secondaria, di una durata massima di un anno. Nel 2016 vi hanno partecipato circa 100 000 alunni: un numero relativamente basso rispetto al totale dei 40 milioni di studenti dell’intera Unione, ma che è destinato a crescere. Per coloro che invece non partecipano a uno scambio, l’UE ha messo a punto siti web quali il portale “eTwinning”, che consentono alle scuole di diversi paesi di realizzare progetti congiunti. Questa è una grande opportunità per gli adolescenti di tutta Europa che possono così conoscere altri studenti collaborando per svolgere compiti condivisi.

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