Sentenza di Karlsruhe

Caterina Avanza: In tanti mi state chiedendo cosa penso della la sentenza di Karlsruhe. Provo a rispondere in poche righe.Penso che sia soprattutto un messaggio politico (allarmante) ma che non dovrebbe avere un impatto economico. Lo dimostra la sostanziale serenità dei mercati che non hanno avuto sbalzi. Vi ricorderete invece la reazione violenta dei mercati e l’aumento dello spread, dopo la gaffe della Lagarde all’inizio della crisi.
Nei fatti la Corte tedesca chiede alla BCE di spiegare perché ritenga che gli obiettivi monetari del Quantitative Easing siano “proporzionati” rispetto agli effetti economici e fiscali che causano. Lo ricordiamo, i Quantitative Easing, sono operazioni che consentono ai governi di finanziarsi a tassi molto inferiori a quelli di mercato e migliorano i bilanci delle banche, riducendone l’esposizione a titoli pubblici ad alto rischio (e quelli italiani sono BBB- cioè un rango sopra i cosidetti « titoli spazzatura »).La risposta da parte della BCE dovrebbe arrivare in fretta. Supponendo che la risposta non sia convincente per la Corte, la Germania potrebbe decidere di uscire dallo scudo della BCE. Allora, la BCE, tramite la Banca d’Italia, continuerebbe gli acquisti di titoli di stato italiani,ma il programma scudo della BCE potrebbe non avere più il ranking AAA, i tassi di interesse aumenterebbero leggermente e per l’Italia diventerebbe più caro prendere in prestito dai mercati (a dimostrazione che da soli non andiamo da nessuna parte !).
La cosa forse più inquietante è la messa in discussione della decisione della Corte di giustizia europea che a fine 2018 aveva sancito che il QE era legittimoCome sapete, nella gerarchia delle fonti, il diritto comunitario è predominante sul diritto nazionale. Se ogni Corte costituzionale nazionale potesse dire la sua riguardo al funzionamento delle istituzioni europee, sarebbe la fine, perchè allora a cosa servono i trattati europei che sono stati firmati da Governi legittimamente eletti?
Adesso non ci resta che aspettare la risposta della BCE e la reazione della Corte tedesca. Sul piano economico sono francamente ottimista, sul piano politico trovo che sia un ennesimo messaggio di astio verso l’integrazione europea e il suo buon funzionamente e di questo sono molto preoccupata.

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