Ultimo Giorno di Scuola

In questa intervista su Quotidiano.net, il Maestro Pupi Avati sostiene la proposta del Vice Ministro Anna Ascani sul dare agli studenti la possibilità di salutarsi nell’ultimo giorno di scuola.
“Se non si potrà svolgerlo nelle classi, gli spazi aperti o i musei potrebbero essere ideali per permettere loro di farlo, in piena sicurezza” Anna Ascani

Concorso precari della scuola

Questa notte il viceministro Anna Ascani ci informa che è raggiunto un accordo di mediazione sul concorso per i precari, al termine di un vertice con il Presidente Conte.

La soluzione individuata va nella direzione che abbiamo sempre auspicato, evitando il “concorso-lotteria” in piena emergenza.

Il Viceministro ci racconta che “Avevamo accettato le crocette a Dicembre perché consentivano uno svolgimento rapido di tutte le procedure, ma la pandemia ha cambiato le cose. Era quindi giusto rivedere quello schema.
Non ci sarà alcuna “sanatoria”, che il Partito Democratico non ha mai voluto, al netto di qualche semplificazione che aveva il sapore della provocazione. Abbiamo sempre detto che non si può entrare in ruolo a scuola senza una forma di selezione. Sarebbe un errore per la scuola, per gli studenti ma anche per i precari: abbiamo 32.000 i posti disposizione per circa 78.000 aspiranti e tutti devono poter concorrere ad occuparli.
Il concorso straordinario, dunque, si farà non appena ce ne saranno le condizioni, con una prova scritta selettiva, non a crocette. Si valuteranno titoli, servizio e l’esito della prova.

Stanotte ha prevalso il buon senso. Ora bisogna riportare serenità in un mondo che ha bisogno di concentrarsi, unito, sulla difficile ripartenza a Settembre.”

L’intervento di Anna Ascani a l’Aria che Tira del 25 maggio 2020

ni è Il 25 maggio 2020 il Viceministro Anna Ascac stata ospite di Myrta Merlino a L’aria che tira La7 dove hanno parlato di cos’è successonella notte tra il 24 e il 25 di maggio e della proposta del ViceMinistro di dare la possibilità ai nostri studenti di tornare a scuola, almeno l’ultimo giorno. Una proposta che tanti Sindaci (di tutti gli schieramenti politici) stanno condividendo!

Salviamo l’ultimo giorno di scuola

Questa mattina Il Viceministro Anna Ascani ci racconta dell’editoriale sul Corriere della Sera  di Antonio Polito.
A Mary, la mamma di Riccardo, dico che sono d’accordo con lei: l’ultimo giorno di scuola non può essere un click al tasto “leave meeting” su Zoom.
Quando ho fatto questa proposta, ho pensato anche io che non si trattasse solo di istruzione, ma di simboli, relazioni, ricordi ed esperienze.

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Decreto Rilancio

ANNA ASCANI: Il lavoro svolto nelle ultime ore, prima della pubblicazione definitiva del #DecretoRilancio, ha prodotto buoni risultati, sui quali mi ero impegnata.

Abbiamo previsto una semplificazione delle procedure di autorizzazione e la possibilità di concedere anticipazioni delle risorse, anche per i Mutui BEI. Così facendo garantiamo maggiore liquidità agli enti locali e, quindi, alle imprese e velocizziamo l’apertura dei cantieri.
Sempre gli enti locali avranno a disposizione 330 milioni di fondi strutturali FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) in conto capitale, per interventi di adeguamento e adattamento degli spazi e degli ambienti didattici in vista della riapertura delle scuole.
Aumentato anche il contributo alle paritarie e al sistema 0/6, che sale a 150 milioni, per sopperire alla mancanza delle rette e velocizzare il riparto 2020.
Tutte queste risorse, fra le quali è confermato naturalmente lo stanziamento di 1.4 miliardi di cui si era già parlato, insieme ai 30 milioni in più sul fondo emergenze, sono risposte certe e immediate per i nostri studenti, ma anche per le amministrazioni locali che possono portare avanti i lavori per una riapertura delle scuole in piena sicurezza, come promesso.

“TOP”: Tutoring Online Project

Anna Ascani: Scuola e università si sono trovate insieme per supportare la didattica a distanza e così un team di docenti, di Harvard e della Bocconi, hanno messo a punto “TOP”: Tutoring Online Project.
Un’ottantina di Istituti coinvolti, da nord a sud, 500 gli studenti che si sono offerti volontari per fare da tutor ai ragazzi più piccoli.
A Vo’, comune del Veneto fra i primi maggiormente colpiti, Martina, studentessa della Bocconi, aiuta Stefano, che ha un disturbo specifico dell’apprendimento, mentre Federica si collega con Skype da Helsinki per aiutare Nicola, figlio di un’infermiera.
Come ci ho tenuto a ribadire più volte, la didattica a distanza non può sostituire quella in presenza, dove i casi con maggiori fragilità hanno assoluta necessità di tornare ad essere seguiti, prima possibile.
Ma esperienze come questa ci devono rendere orgogliosi, perché testimoniano la rete di solidarietà che si manifesta in emergenze come quella che stiamo vivendo.
Bravi ragazzi, i miei complimenti e un grande grazie per quello che state facendo.
Noi dal MI Social stiamo continuando a investire, affinché nessun studente sia sprovvisto dei mezzi necessari per seguire le lezioni.

Gazzetta dello Sport – La Viceministro Ascani rilancia: “Possono esserci più opportunità”

Ha vissuto in prima persona il dramma del Coronavirus. Dopo la positività, Anna Ascani ha ripreso il suo posto come Viceministro dell’Istruzione.

L’Educazione fisica Cenerentola è stata molto teorica in queste settimane. 

“Se e quando e se si è verificato, non è stato necessariamente un male: i ragazzi dovranno recuperare l’attività motoria dopo settimane di sedentarietà forzata, ma intanto si è parlato di salute, benessere, corretti stili di vita”

E la copertura assicurativa?

“Viviamo in uno scenario imprevisto, in questo caso la responsabilità è stata condivisa con le famiglie. Ma siamo al lavoro per trovare soluzioni”.

A settembre c’è il rischio che l’educazione fisica retroceda ancora?

“Paradossalmente nella fase di ripresa, invece, potrebbe anche trovare un maggiore spazio. Con la divisione delle classi per il distanziamento, potremmo prevedere che mentre una parte degli studenti si trova a scuola, un’altra parte possa fare attività complementari. Per esempio: studiare storie di sport e di sportivi.”

Serviranno più professori e più spazi, soprattutto all’aperto.

“L’aspetto delle risorse umane è e sarà oggetto di studio, non verrà trascurato. E quanto agli spazi, con il Ministero della Famiglia, quello del Lavoro, gli enti locali e il terzo settore stiamo definendo un Piano per l’Infanzia per offrire la possibilità soprattutto ai più piccoli di recuperare la socialità mancata in questi mesi, mettendo a disposizione spazi aperti, come i parchi, con personale specializzato ed educatori. Vorremmo partire già da giugno. Nei mesi scorsi sono stati fatti importanti investimenti per le palestre delle scuole: 200 interventi per circa 150 milioni di euro. E nuovi stanziamenti verranno sbloccati nelle prossime settimane”.

E la convivenza in palestra fra scuole (mattina) e società sportive (pomeriggio)? Impensabile una santificazione continua a ogni cambio di pubblico. Come fare?

“Collaborando. Il Ministero dell’Istruzione, con il Ministero dello Sport, da tempo porta avanti progetti, grazie al contributo prezioso del mondo dello sport. Ci vuole una maggiore sinergia, la sfida è comune. Questa crisi può essere un’opportunità. Ma può esserlo solo se metteremo al centro la questione educativa”.