MES

Alcuni di voi, mi hanno scritto per capire come fosse possibile che l’Italia esultasse davanti al risultato dell’Eurogruppo di venerdì scorso e che gli olandesi facciano lo stesso, pur avendo degli obiettivi opposti. Allora, chi mente? Proviamo a vederci più chiaro.In questo Eurogruppo si è deciso:o Che il MES (meccanismo europeo di stabilità) valutato a 240 miliardi di euro (36 per l’Italia) sarà disponibile in 2 settimane fino al 2% del PIB a condizioni molto leggere e non macroeconomiche, che tradotto significa niente austerity da parte della Troika. Questa era la richiesta dell’Italia sostenuta da Francia e Spagna. Quindi l’Italia ha vinto questa battaglia ed è normale che il Governo esulti. Resta a definire (al prossimo Consiglio) se il MES debba focalizzarsi unicamente sulle spese legate alla salute (posizione dei Paesi Bassi) o allargare a “spese indirette”, cioè per esempio liquidità per i commercianti che hanno dovuto chiudere per rallentare il contagio, come proposto dalla Francia e l’Italia. o Il Fondo di rilancio. Questo fondo potrebbe nascere entro 6 mesi, essere dotato di 500 miliardi di euro e focalizzarsi su investimenti futuri per rilanciare l’economia. Francia, Italia e Spagna spingono per mettere in comune il debito (non il debito anteriore ma quello che verrà contratto per rilanciare l’economia) garantendolo con il budget europeo, mentre Germania e Paesi Bassi rifiutano gli eurobonds e vogliono trovare “nuovi metodi di finanziamento”. Il concetto di eurobonds, tabù nei Paesi Bassi, non è stato citato nel reso conto dell’Eurogruppo. Si tratta quindi di una vittoria per il Governo olandese è quindi normale che Mister Rutte esulti…!o L’Eurogruppo ha sostenuto lo strumento SURE (proposto dalla Commissione) dotato di 100 miliardi per sostenere dei piani di cassa integrazione parziale nei diversi paesi.o L’Eurogruppo ha approvato anche il piano della BEI da 200 miliardi di euro per garantire crediti alle piccole e medie imprese. Ecco, spero che sia più chiaro!!! L’Europa c’è e grazie a Francia e Italia rischia di diventare più sociale alla fine di questa crisi.

F.to Caterina Avanza

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